CURIOSITA'
Data: Martedì, 31 Gennaio 2006 alle ore 16:14:31
Argomento: CuriositÓ e Varie


Grazie al famoso Omero, leggendario poeta dell'Iliade e dell'Odissea, sappiamo che agli antichi era gia' ben nota l'esistenza dei colori primari: leukos (bianco) erythros (rosso) chloros(verde) kyanos(blu)

Eugene Cheureul redige nel 1864 un'enciclopedia , con l'intenzione di definire i colori, di rendersi conto delle loro mescolanze, di valutare gli effetti del loro contrasto: l'opera raccoglie ben 14400 tonalitÓ diverse di colore!

Gli Ebrei fanno corrispondere alle gemme l'ordine morale che deve caratterizzare le autorita':
la sardonica corrisponde al rosso e al coraggio,
lo smeraldo al verde e al contravveleno,
il topazio al giallo e alla mitezza,
il carbonchio all'arancio e il calore della vita,
il diaspro rappresenta il verde profondo e la fertilitÓ,
lo zaffiro il blu e la purezza,
il giacinto il porpora e la forza,
l'ametista il violaceo e il rimedio contro la tristezza,
l'agata il grigio perla e la ga-iezza,
il crisolito corrisponde al giallo oro contro le invidie,
il berillo all'azzurro e alla pacificitÓ,
l'onice al rosato e alla castitÓ.

Per gli antichi Egizi le materie coloranti come il khesebedh, (azzurro lapislazzuli), il khenemet (rosso rubino), il nesemet (azzurro), il mefekat (verde smeraldo) e il bruno scuro (kem) avevano dei significati particolari, ed erano usati per abbellire il corpo secondo regole tanto precise che Rimmel, nel 1870, ne formula i principi dell'arte cosmetica: "il bianco che corregge i toni della pelle, il rosso che ripristina la freschezza delle guance, l'azzurro che sottolinea i confini della fronte, il carminio che ravviva l'incarnato delle labbra, lo henna (rosso tenue) che impartisce alle dita la tonalitÓ dell'aurora.
Alle tinte della seduzione si aggiungono le paste cosmetiche pi¨ diffuse che servivano per potersi presentare alle divinitÓ infernali e si sostituiscono al colore della vita: il nero (semeti) e il verde (uadh).

Prima degli anni '60 i chirurghi operavano indossando un camice bianco, e bianco era anche il lenzuolo dove stava il paziente da operare. Il risultato era che gli stessi chirurghi lamentavano un certo abbagliamento, ma non solo: dopo aver fissato il rosso del sangue che usciva dal pazinete, dovendo distogliere lo sguardo per prendere uno strumento chirurgico succedeva loro di vedere, sul bianco dei camici e delle lenzuola, una macchia luminosa di colore verde-azzurro assai fastidiosa. Venne cosi' introdotto l'uso di comici color verde-azzurro: la macchia verde su fondo verde non dava pi¨ fastidio e l'abbagliamento diminui' in modo considerevole, ottenendo un minore stress ottico del chirurgo, a vantaggio del paziente.
Questo espediente fu fatto probabilmente "a occhio", ignorando il fatto che quel verde-azzurro della macchia luminosa non era altro che il complementare del rosso sangue.

I colori della maglia del Milan A.C. rappresentano la passione nel senso piu' totale del termine: il rosso per la passione in senso emotivo di gioia e calore affettivo, il nero per la passione in senso di sofferenza.

Sempre parlando di calcio, e' curioso pensare che i portieri, dopo anni passati ad indossare divise scure e anonime per non farsi vedere dagli attancanti, quasi per mimetizzarsi, negli ultimi anni indossano volentieri una maglia dai colori vivaci e sgargianti, spesso al limite della tollerabilita' (basta ricordare Campos, il portiere del Messico nel 1986); questo per colpire l'occhio degli attancanti e facendoli distrarre.

Gli eserciti hanno invece percorso la strada opposta, nel corso dei secoli.
Se prima portavano colori vivaci per intimorire il nemico, sono poi passati a divise completamente mimetiche, allo scopo di scomparire letteralmente agli occhi degli avversari.
C'e' un motivo ben preciso per cui e' cambiata la "moda" militare: l'avvento delle armi da fuoco.
Se infatti nell'antichita' le guerre si combattevano corpo a corpo, uno aveva bisogno di dimostrarsi il piu' agguerrito possibile al nemico che aveva davanti agli occhi; con le armi da fuoco, che hanno messo gli eserciti a distanze considerevoli, portare divise sgargianti significava essere un bersaglio ben visibile: molto meglio mimetizzarsi!

Tutto il personale che lavora per la sicurezza delle persone, come i vigili del fuoco, gli addetti al primo soccorso e via dicendo, indossano divise vivaci, con i cosiddetti colori fosforescenti; anche i loro mezzi (macchine, camion, ambulanze) sembra che siano colorati con gli evidenziatori, di giallo, arancione o anche di verde: questo perche' in caso di necessita' devono essere ben visibili e rintracciabili.
Invece Polizia e Carabinieri vestono divise blu e azzurre, cosi' come e' il colore delle loro macchine. Perche'?
Il blu e le sue tonalita' danno un senso di tranquillita', di pace, e quindi di fiducia: questo e' il compito della Polizia e dei Carabinieri, che dunque portano prevalentemente questi colori.






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